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Sophia Lisovskaya

Piano

Sophia Lisovskaya - Piano

OPINIONI E REVISTE

"Sophia lisovskaya plays Scriabin" Bis CD 1142

American Record Guide

Ecco qui un'altra giovane pianista russa, che è dotata di vero talento. Lisovskaya si è formata a Mosca e a Londra, e si è esibita nelle principali città europee ma, a quanto sembra, non ancora negli Stati Uniti. Fatta eccezione per la Sonata 4, composta nel 1903, i 26 brani vengono presentati nell'ordine di composizione, - dall'Opera 2 del 1888-89 a Vers la Flamme del 1914 -il che permette alla pianista di mostrare l'evoluzione stilistica di Scriabin. E' dannatamente difficile comunicare in modo appropriato il peculiare insieme di misticismo e sensualità di Scriabin, e sono impressionato da come Sophia Lisovskaya sia riuscita nell'intento. E' tecnicamente sicura e suona con forza, tempistica appropriata, fraseggio gentilmente scorrevole e un'affinata sensibilità per toni e colori. E' appropriatamente lirica nell'esecuzione dei primi brani, e riesce a rendere il crescente misticismo delle sonate e di Vers la Flamme, con energia e bellezza, avvicinandosi ai livelli raggiunti da Sofronitzky e Richter per questi stessi brani. Queste sono altissime esecuzioni, registrate con una sonorità eccezionalmente perfetta.
MORIN


Sophia Lisovskaya alla Wigmore Hall, Londra

David Alker, Musical Opinion

La pianista russa Sophia Lisovskaya, che ha studiato presso la Royal Academy of Music, ha tenuto un concerto degno di menzione alla Wigmore Hall il primo di Maggio. La Prima Partita BWV 852 di Bach ha rivelato una tecnica infallibile. Il fluire dell'Allemande ha mostrato una grande profondità, con il delicato equilibrio tra il fraseggio ed il dinamismo. Se la Corrente scorreva come un torrente, vivace e luminoso, con la complessità drammatica che la permeava dall'inizio alla fine, la quiete della Sarabanda conteneva il volo con le leggere tracce di rubato che davano veramente forma al movimento. I suoi trilli in tutta l'esecuzione sono stati parte percepibile della musica, affiancati da un'abilità virtuosa che non è mai venuta meno.

L'abilità interpretativa della Lisovskaya non può che essere apprezzata al meglio nelle composizioni di Scriabin. Colma di espressività e di tagli drammatici, la sua scelta dei cinque Preludi dall'Opera 11 e 16 è stata distinta e vivace, il n. 6 dell'Opera 11 scuro e penetrante, il n. 1 dall'Opera 16 delicato e raffinato. La sensualità di Vers la Flamme è stata controbilanciata da un grande momento di tensione creato con sorprendente padronanza. Le esecuzioni della Lisovskaya sono state di grande effetto, abbracciando la particolarità caleidoscopica di Scriabin.

Qualsiasi limitazione fisica possa avere avuto Schumann nel suo desiderio di raggiungere sonorità della tastiera sempre più espressive, Lisovskaya ha dimostrato la sua abilità nel superarle nella Fantasia di Schumann. Il calore della sua esecuzione ha catturato la varietà di emozioni contenute nel brano, in modo da dare vita ad una resa inequivocabilmente matura, per concludere lo sbalorditivo concerto.


ALTRE OPINIONI


"La bellezza dell'esecuzione di Lisovskaya è incantevole"
Stefan M. Dettlinger - Piano News

"La pianista Sophia Lisovskaya, nata a Mosca, ha tutto ciò che serve per fare rivivere questa musica: una sonorità bella e robusta, unitamente a dita sicure e ben esercitate che non si preoccupano di nessun passaggio, e rendono il suono scorrevole"
Jed Distler - Classic Today

“Non si può negare che Lisovskaya possegga la sensibilità e la tecnica tale da permetterle di superare il trabocchetto tecnico che mette in disordine la musica di Scribian.”
Michel Le Naour - Le Monde de la Musique

“L’introspettivo quinto Preludio (Op.32) (di Rachmaninov) appariva come un’opera d’arte sotto Lisovskaya…”   
Musical Opinion

“Mi piace in quei sognanti piccoli pezzi…Lisovskaya può certamente essere delicata.”
Adrian Jack - BBC Music Magazine

“Prendi per esempio il concerto di piano di Rachmaninov n.2 con l’intrinseca forza ed il tocco risoluto che Sophia Lisovskaya ha dimostrato di saper controllare, la painista ha reso piena giustizia alle parti del piano, come negli assidui accordi delle frasi finali nel primo movimento. Ma sicuramente i passaggi più deliziosi sono stati quelli eseguiti con costellazioni più piccole o con gli archi solo come accento, come ad apertura del secondo movimento. E sicuramente sarebbe stato incantevole ascoltare in seguito il piano da solo, persino in un così breve bis, principalmente per assaporare ulteriormente l’intimo rapporto che Sophia Lisovskaya ha con il piano. Non ancora trentenne, lei possiede già una naturale autorità come musicista, ma in modo modesto e discreto.”
Birgit Ahlberg-Hyse - Västmanlands Läns Tidning, Sweden